1 Minute Site Buzz
Cresce il numero di utenti sul web…che ne dici di creare anche tu il tuo sito web?
3 apr
Dopo il primo trend di crescita registrato a gennaio 2012, il web anche in Italia sembra non conoscere arresto e nel secondo mese dell’anno registra ancora un incremento di ben 9,2 punti percentuali nel numero degli utenti.
Sono infatti oltre 27, 7 milioni gli italiani che durante il mese di febbraio si sono collegati almeno una volta in rete utilizzando il PC. L’audience nel giorno medio conta invece circa 13, 8 milioni di utenti attivi con 166 pagine consultate a persona. Per quanto riguarda la tipologia di internauti, una buona percentuale sono uomini e donne di età media ma soprattutto giovani tra i 18 ed i 24 anni.
E’ proprio questa porzione di popolazione che trascorre più tempo on-line anche grazie alle numerose applicazioni che sono sempre più disponibili su smartphone e tablet.
Il web si conferma così un ottimo strumento per incrementare la propria visibilità e quella della propria azienda o attività…adesso più che mai è il momento di creare sito web, farsi conoscere ed allargare così le proprie opportunità di business!!
Non pensarci ancora…ti aspettiamo in rete con il tuo nuovo sito web…ovviamente 1 Minute Site!!!
Google si prepara a lanciare la ricerca semantica…ed una vera rivoluzione scoppia in rete!
20 mar
Il tam tam diventa sempre più assordante e la notizia dalle colonne del Wall Street Journal ribalza in rete: Google si prepara a lanciare nei prossimi mesi la ricerca semantica, diventando così capace di comprendere ed interpretare il linguaggio.
Stando a quanto rivelato sul Wall Street Journal, nei prossimi mesi, chi digiterà sulla barra di ricerca una parola chiave troverà non soltanto una lista di link a pagine contenenti la parola chiave stessa, ma più contenuti in grado di fornire vere e proprie risposte.
Attraverso la ricerca semantica infatti Google potrà “comprendere” il reale significato della parola inserita. Confrontando le richieste degli utenti con un database di centinaia di milioni di dati, quelli che Google ha raccolto in questi anni, il motore di ricerca restituirà all’utente la risposta.
E’ stato Amit Singhal, una delle “menti” più brillante di Big G, a delineare il quadro di questa imponente rivoluzione. Grazie alla ricerca semantica, ha spiegato Singhal, il motore sarà in grado di associare parole differenti tra di loro come, ad esempio, “Google” con i suoi fondatori “Larry Page” e “Sergey Brin”, e sarà anche in grado di differenziare il significato di ciascun termine inserito nella barra di ricerca. Ecco allora che il sistema arriverà a rispondere a domande più o meno complesse come “Quanto è alto il Monte Bianco?” oppure “Quando è morto John Lennon?”.
Tra i primi risultati gli utenti troveranno risposte veloci ossia informazioni più complete che potranno spaziare dai risultati calcistici alle condizioni meteo, agli orari di volo o alle attrazioni turistiche di una città.
Il cambiamento, anzi la rivoluzione, della ricerca semantica avrà effetto anche sui siti web che dovranno in quest’ottica rielaborare ed aggiornare i propri contenuti.
Stando a qualche indiscrezione pubblicata in rete, Google+ ha rappresentato una pedina importante per l’arrivo della ricerca semantica: nel mese di gennaio, Google sembra infatti aver acquistato vari brevetti tra i quali uno di IBM per un algoritmo di ricerca semantica da integrare nella piattaforma sociale. Un modo insomma per costruire una database di dati di tutto rispetto e per non perdere terreno rispetto a Facebook!
Cresce il pubblico di internet…apri anche tu la tua finestra sul web!
15 mar
Inizio con il botto per il web che nello scorso mese di Gennaio ha già registrato una crescita del 7% dell’audience on-line.
Questo è infatti il quadro reso noto in questi giorni da Audiweb sull’utilizzo della rete da parte dell’italiani: nel mese di gennaio 2012 sono stati infatti 27,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite PC.
L’audience nel giorno medio registra invece una crescita del 6,2%, raggiungendo 13,4 milioni di utenti attivi che hanno consultato in media 165 pagine per persona.
Il web vede così crescere esponenzialmente il proprio successo, confermandosi così uno strumento imprescindibile per migliorare la propria visibilità ed aprire la propria attività a nuove opportunità di business.
Accessi anche da dispostivi mobile ed una richiesta sempre maggiore di informazioni: nell’era del web 2.0, degli user generated content, gli utenti sul web diventano sempre più esigenti ed attenti alla qualità dei contenuti.
Per questo motivo avere un sito web accattivante, ma anche ricco di contenuti “freschi” ed aggiornati può rappresentare un grande vantaggio!
Beh se ancora non hai creato il tuo sito….forse è giunta l’ora di iniziare la tua avventura on-line: crea il tuo sito web con 1 Minute Site!
Registrati inserendo nome del sito, e-mail e password: questi saranno il tuo lascia passare per entrare nel mondo 1 Minute Site!!!!
Hai capito bene! 1 Minute Site ti consente di creare un sito web gratis fino a tre pagine! Una versione di prova? In realtà molto di più visto che non avrà scadenze temporali!
Se poi scopri che 1 Minute Site è la soluzione che fa per te e vuoi di più allora puoi scegliere una delle versioni a pagamento: Basic, Professional o Business.
Google e la forza dei link…novità in arrivo!!
1 mar
Aria di primavera…aria di novità anche da Big G.
Dopo i piccoli aggiornamenti di gennaio, Google ha presentano in questi giorni le più recenti modifiche apportate ai propri algoritmi.
Oltre 40, stando a quanto dichiarato sul poprio blog dall’azienda di Mountain View, tra le quali merita, senza dubbio, un occhio di riguardo gli aggiornamenti a Google Panda. Adesso l’algoritmo sembra molto più sensibile e preciso nell’individuare e premiare i contenuti più “freschi”.
Ma forse la novità più rilevante sta proprio nella valutazione dei link. Stando a quanto reso pubblico, Google sta cambiando il modo in cui valuta i link, o per essere più precisi sta abbandonando il metodo di analisi dei link.
Molto probabilmente ad incidere sul cambiamento è stata la recente crescita del numero di condivisioni dei contenuti sulle principali piattaforme sociali. Dai Like ai Tweet fino ai +1: il numero degli apprezzamenti sociali ha sicuramente assunto un ruolo determinante nel giudicare un contenuto di qualità. Il giudizio degli utenti su un contenuto passa adesso dalla condivisione sui social network e Google non poteva certo rimanere indifferente. Ecco quindi che le piattaforme di social networking arriveranno ad avere un ruolo sempre più rilevante anche per la definizione del page rank di un sito web!
Lira italiana: on-line un sito web per collezionisti e non solo!
28 feb
Navigando in rete, ci siamo imbattuti in un sito web davvero interessante che, seppur non realizzato con 1 Minute Site, ci teniamo a farvi conoscere.
E’ il nuovo portale e-commerce di Officina della Medaglia, brand specializzato nella vendita di medaglie in oro e argento, monete in oro, argento, bronzi e componenti preziosi.
Ricco di articoli davvero molto interessanti, occasioni per tutti i collezionisti da non lasciarsi scappare, il nuovo sito web ci ha colpito anche per i suoi contenuti interessanti e curiosi.
Navigando tra le sue pagine è infatti possibile conoscere a fondo la storia della nostra vecchia moneta, la lira italiana, scoprirne segreti e curiosità nonché visionarne anche riproduzioni fedeli in oro e argento.
Google Freshness: contenuti sempre più “freschi” per conquistare le prime posizioni
22 nov
Ancora novità da Mountain View e forse non sono mai state così “fresche” come in questo caso. Google ha infatto recentemente lanciato Freshness Update, il nuovo algoritmo che si basa sul semplice principio “fresh is best”, tornando così a puntare sulla rapidità e la freschezza dei contenuti.
Ancora sudori freddi per tutti gli esperti SEO: dopo il lancio nel 2009 di Google Caffeine, che scansionava il web quasi in tempo reale ,e successivamente di Google Panda, che premiava i contenuti di qualità, le cose sembrano complicarsi ulteriormente con il lancio del nuovo algoritmo che tenderà a premiare siti web con contenuti sì orginali ma anche aggiornati e freschi.
E questa volta i numeri non saranno certo piccoli: stando a quanto dichiarato da Amit Singhal, il nuovo algoritmo di ranking influenzerà i risultati di ricerca molto di più di quanto fino ad ora hanno fatto gli aggiornamenti precedenti. Il Freshness Upadate sembra infatti destinato a toccare circa il 35% dei risultati, agendo principalmente su:
- Avvenimenti recenti (chi ricerca notizie su fatti di cronaca ed attualità è senza dubbio interessato a trovare informazioni fresche ed aggiornate per questo si tenderanno a premiare contentui anche più brevi ma aggiornati)
- Appuntamenti ricorrenti (per chi è alla ricerca di informazioni su fiere, eventi, convegni e manifestazioni sportive è necessario che trovi contenuti aggiornati)
- Aggiornamenti frequenti ( chi cerca informazioni su un prodotto o un servizio, è opportuno che trovi anche in questo caso informazioni utili)
Se quindi il nuovo algoritmo interesserà numerosi risultati di ricerca è anche importante sottolineare come il grado di “freschezza” richiesto ai contenuti vari in funzione delle loro natura.
In fondo la tendeza di Google ormai è chiara: l’obiettivo del principale motore di ricerca è infatti quello di fornire agli utenti la possibilità di migliorare sempre di più la loro esperienza nella ricerca, trovando contenuti interessanti ed aggiornati.
Per chi gestisce un sito web diventa pertanto sempre più importante curare l’aspetto dei propri contenuti per sfruttare al meglio i risultati della ricerca organica, mantenendo un buon posizionamento sui motori di ricerca!
Fonte: Cambia l’algoritmo di Google: + 35% di risultati “freschi” – TagliaBlog
Novità dal mondo web 2.0: Twitter cambia look!
16 nov
Si cinguettano novità nel mondo rapido e veloce di Twitter. Niente cambiamenti radicali ma solo qualche funzionalità che rende la piattaforma di microblogging ancora più interessante e web 2.0.
Due sono infatti le novità inserite, la tab @username, che ha preso il posto della precedente @mentions, e la tab @activity. Ma analizziamole nel dettaglio.
@username
Consultando la tab @username è possibile scoprire quali trai i nostri tweet sono quelli preferiti dai nostri follower, oltre che gli ultimi retweet dei nostri tweet, i tweet diretti a noi e ai nostri follower, chi ha iniziato a seguirci, insomma un pò tutte le attività che ci coinvolgono. Un nuvo modo di organizzare le informazioni insomma che tuttavia ci lascia la libertà di consultare solitanto le @mention ovvero verificare chi parla di noi citandoci proprio con la modalità @username.
@activity
La tab @activity è senza dubbio la vera novità di Twitter, quella che in qualche modo avvicina la piattaforma di microblogging al più conosciuto ed usato Facebook. Qui sarà possibile scoprire le novità dei contatti che si seguono: dai retweet agli utenti seguiti, dai preferiti agli utenti aggiunti nelle liste. Un modo per rimanere ancora più connessi ai propri contatti e scoprire così molto di più, ma anche una volontà di semplificare le ricerche degli utenti rendendo tutto a portata di click…in fondo se un contatto che seguiamo, a sua volta ha scelto di diventare follower di un altro contatto, quest’utlimo potrebbbe interessare anche a noi!
Google si rinnova e premia sempre di più la qualità dei siti web
6 set
Google Caffeine, Google Plus e adesso Google Panda: le novità che hanno come protagonista il gigante di Mountain View, Google, sembrano non conoscere arresto ed il mondo della ricerca online sembra sempre di più in continuo fermento.
E’ infatti notizia di questi giorni l’introduzione anche in Italia dell’algoritmo Panda, già attivo da un paio di mesi nei paesi anglofoni. Come affermato già da molti esperti in rete, il nuovo algoritmo è un signficativo passo in avanti nel tentativo del motore di ricerca di offrire agli utenti risultati di ricerca sempre più utili ed interessanti, capaci di far emergere dal mare magnum della rete siti web di qualità, caratterizzati ovviamente da contenuti utili ed originali.
E se da una parte si premia l’originalità di un contenuto, dall’altro anche l’apprazzamento che un utente può esprimere sullo stesso non passa certo inosservato: Google Panda segue infatti l’introduzione di Google Plus.
Se soltanto un mese fa la possibilità che Google si servisse del nuovo social network e dei pulsanti +1 per strutturare i propri risultati di ricerca era solo un’ipotesi, adesso è una certezza. Superato quota 25 milioni di utenti, Google ha infatti ufficialmente formalizzato il collegamento tra il web ed il nuovo social network, lasciando intendere con il +1 possa effettivamente giocare un ruolo fondamentale nel miglioramento del posizionamento di un sito web tra i risultati di ricerca.
Tante novità quindi ci aspettano e l’invito di Google ad elaborare contenuti originali è sempre più marcato. Tutto ciò è forse legato anche al fatto che quest’anno scade anche la licenza esclusiva di Google per l’utilizzo di Pagerank, l’algoritmo che fino ad ora aveva rivoluzionato la ricerca online e su cui Google ha costruito il proprio impero.
Sviluppato tra il 1996 e il 1998 da Sergey Brin e Larry Page, oggi alla guida di Google, ieri semplici studenti a Stanford, l’algoritmo si basa sull’idea che la qualità di una pagina così come di un sito web non può essere solo giudicata sulla base del suo contenuto ma viene determinata anche dalla quantità e qualità di link che riceve da altri siti, ovvero dalla sua reputazione.
Una reputazione che ormai sembra destinata a crearsi sempre più all’interno dei social network , dove forse sarà sempre l’originalità e l’utilità dei contenuti a giocare la differenza.
Nasce Page Speed Service e Google velocizza il caricamento delle pagine web
2 ago
Ancora novità dal mondo Google e questa volta si tratta di un servizio davvero curioso. Dalle pagine del blog ufficiale nei giorni scorsi il gigante di Mountain View ha infatti annunciato il lancio di Page Speed Service, un servizio che consentirà alle pagine web di un sito di caricarsi ed aprirsi con più velocità.
Sebbene ancora in fase di test, i primi risultati rilasciati sembrano confermare il miglioramento delle performance di caricamento.
Così come dettagliatamente spiegato in un articolo pubblicato su TagliaBlog, Google Page Speed Service: velocizza il tuo sito con Google, il segreto del nuovo servizio si nasconderebbe nel fatto che Google può prendere le pagine di un sito web, riscriverle in modo ottimizzato e quindi renderle accessibili agli utenti finali dai propri server, togliendo così parte del lavoro al server sul quale il sito risiede.
Fonte: Google Page Speed Service: velocizza il tuo sito con Google, pubblicato da TagliaBlog.
Tante novità sul futuro dei motori di ricerca…
14 lug
Google in Tempo Reale, l’integrazione di Facebook all’interno di Bing ed adesso Google +1 e Google Plus…ma quale sarà il futuro dei motori di ricerca e soprattutto delle attività di posizionamento ed ottimizzazione sui motori di ricerca?
Beh, stando alle più recenti notizie che arrivano d’oltreoceano le novità sembrano non fermarsi qui! E la nuova frontiera del search sarà probabilmente più orientata al web semantico, quello che già molti esperti hanno denominato web 3.0.
Un pò profetico a tale proposito è il pensiero di Larry Page, CEO di Google riportato in un recente articolo pubblicato su Taglia Blog:” Risposte, non solo risultati. Page non è soddisfatto del fatto che Google fornisca solo un insieme “scollegato” di risultati, e vuole che vengano forniti risultati più organizzati e correlati. Per esempio, la ricerca “qual’è il modo migliore per costruire una tuta spaziale?” potrebbe fornire prima una serie di video didattici, seguiti dalle aziende in grado di fornire i materiali e le risorse ingegneristiche per completare tutta l’attività.
Offrire risultati rilevanti PRIMA che l’utente cerchi. Prendiamo l’esempio di una persona che soffre di problemi al ginocchio e ha fatto varie ricerche nell’ambito delle tecniche chirurgiche. Successivamente Google potrebbe ottenere informazioni su una nuova tecnica sperimentale in grado di ridurre i tempi di recupero del 30%, ma ad oggi non c’è modo di presentare quel risultato all’utente fino a che non effettua una nuova ricerca. Fra i futuri obiettivi di Google c’è quello di fornire agli utenti questo genere di informazioni, anche quando non vengono attivamente cercate.
Un contesto migliore. Questa volta l’esempio riguarda una persona che vuole programmare un viaggio a New York per la prossima settimana, e si pone una domanda del tipo “cosa posso fare a New York?” Il Google del futuro capirà la domanda, fornendo un elenco di attività basate sugli interessi dell’utente e si “ricorderà” che la persona è stata a New York in un determinato periodo, quando effettuerà nuove ricerche.”
Fonte: Il futuro dei motori di ricerca (secondo Google e Bing) – Pubblicato su TagliaBlog






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